Il mandala può essere vissuto in modi diversi: possiamo osservarlo, colorarlo oppure crearlo. Tre modalità differenti, accomunate dalla possibilità di trasformare il rapporto con il mandala in un’esperienza di attenzione e presenza.
Osservare un mandala invita a sostare davanti alle forme, alle linee e ai colori, lasciando che lo sguardo accompagni gradualmente l’attenzione verso il centro.
Colorare porta nel mandala attraverso il gesto e il colore, in un’esperienza di concentrazione calma e sostenuta.
Creare apre invece uno spazio di ascolto e di presenza attraverso il processo creativo, dalla costruzione della struttura fino alla scelta dei colori.
In tutti e tre i casi, il mandala non è soltanto qualcosa da guardare o da realizzare: può diventare un luogo in cui fermarsi, osservare e fare esperienza del momento presente.
Nei miei incontri e laboratori sarà possibile esplorare queste diverse modalità attraverso la pratica, sperimentando il mandala come strumento di meditazione, di espressione e di ricerca personale.



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