di Annalisa Ippolito

Sitātapatrā o Vajra Ushnisha,è detta anche Buddha Madre del grande parasole bianco perché in sanscrito il termine Sitātapatrā è tradotto con “Parasole Bianco”. Nella tradizione buddista è venerata sia nella corrente Mahayana che in quella Vajrayana.

È considerata una delle più potenti manifestazioni del Buddha ed è invocata come protettrice contro ogni pericolo spirituale come rabbia, avidità e delusione.

Il suo potere si esprime con le sue mille teste, braccia e gambe. Ha gli occhi sui palmi di ciascuna delle sue mani e sulla pianta dei suoi piedi, e ogni testa ha il terzo occhio. La sua iconografia più diffusa la vede in piedi, all’interno di un’aureola ardente del fuoco della saggezza, mentre calpesta i nemici della realizzazione spirituale (rabbia, avidità e delusione) con i suoi numerosi piedi. Le insegne che tiene nelle sue mani principali sono l’ombrello e la Ruota del Dharma. Le altre mani formano un’aureola intorno a lei.

Fonti :
Stephan Beyer, The Cult of Tara: Magic and Ritual in Tibet (Hermeneutics: Studies in the History of Religions)
Jeff Watt, “Buddhist Deity: Sitatapatra”
Robert Beer, The Encyclopedia of Tibetan Symbols and Motifs