I film indiani che scivolano fra la tradizione indiana e quella occidentale del musical da qualche anno spopolano nelle sale cinematografiche di mezzo mondo e hanno generato un vero e proprio fenomeno facendo guadagnare alla capitale produttrice delle pellicole l’appellativo di Bollywood.

Devdas movie

Guardando il filmato qui accanto tratto da uno dei film piu’ famosi “Devdas”, emerge il mix di cultura tra folklore, tradizione, misticismo e uno sguardo all’occidente. Il filmato propone un interessante esempio culturale dell’India del nuovo millennio con le sue contraddizioni e i suoi slanci.

Le scenografie e le coreografie di questo film, talvolta ridondanti e ostentate, rispettano un linguaggio antico e complesso secondo cui ogni movenza corrisponde ad un messaggio ben preciso. I pavimenti, spesso anche le pareti, sono degli enormi mandala tradizionali sui quali si muovono, quasi sempre in circolo, le danzatrici.

L’uso di immagini mandaliche nelle scenografie contribuisce alla trasposizione in immagini di concetti e pensieri propri della cultura indiana in un contesto in cui nulla e’ casuale.
I mandala in questi fotogrammi svolgono allora un duplice ruolo, quello estetico e scenografico, legato all’uso pratico dell’immagine e quello simbolico derivato dal significato intrinseco delle linee e delle forme che sono legate alla cultura e alla spiritualita’ indu’.

Non sorprende dunque che in un momento topico del film in cui la protagonista dichiara di voler tenere accesa la sua lampada – con l’intercessione della divinita’- fino all’arrivo del suo amore, la cornice piu’ adatta si rivela ancora una volta il mandala.
Un serbatoio di simboli e messaggi che arrivano dritti alla memoria inconscia degli spettatori abituati a leggere attraverso forme e colori significati e contentuti spirituali sfumati nella quotidianita’.

testo orignale su www.mandalaweb.info del 24 settembre 2009,
http://www.mandalaweb.info/approfondimenti/news/bollywood-e-il-mandala—24-settembre-2009-

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