Bora rings, e’ il nome suggestivo con cui sono designati alcuni luoghi sacri per gli aborigeni che si trovano in Australia.
Secondo alcuni studi, il termine Bora rings deriva da un cordone con cui si cingevano gli uomini iniziati alla maturita’ nelle antiche tribu’ degli aborigeni ed indica sia la cerimonia di iniziazione (durante la quale i giovani seguivano un percorso guidati dagli anziani della tribu’ e conseguivano la maturita’ acquistando tutti i diritti e le respondabilita’ nei confronti del proprio clan) sia il luogo sacro destinato agli eventi.
Il Bora rings e’ costituito da uno, due o tre solchi di terra battuta in forma di anelli concentrici messi in comunicazione da un passaggio in pietra nella direzione sud-ovest. Si pensa che in questi solchi i giovani camminassero svolgendo un percorso di crescita e maturazione. (foto al centro)

Il diametro dell’anello piu’ piccolo puo’ essere di 10 -12 metri e solitamente conteneva la parte piu’ importante del rito e era destinato solo agli uomini e agli iniziati anziani.
Il secondo cerchio invece ha un diametro piu’ grande. Mentre il terzo circolo puo’ arrivare ad avere anche 30 metri di diametro.
Ancora oggi non e’ ben documentato lo scopo del terzo anello, anche se alcuni studi, pubblicati dal Centre for Archaeology della University of Western Australia, suggeriscono che fosse destinato alle donne. Anche se altri studi concordano nel sottolineare che agli iniziati fosse interdetta la comunicazione con le donne durante tutta la durata della cerimonia. Un mistero ancora da spiegare e studiare.
La distribuzione dei Bora rings e’ limitata alla zona del New South Wales vicino la citta’ di Sidney e nella zona sud del Queensland e se ne contano in tutto 426, una cifra piuttosto interessante. Tutti i Bora rings hanno caratteristiche simili pur conservando le loro peculiarita’ a seconda delle zone in cui sono costruiti. Nel Werrikimbe National Park per esempio e’ stato ritrovato un Bora rings di pietra ad un solo anello. (foto in alto a sinistra)

Il significato di questi anelli, per quanto documentato, rimane un patrimonio degli aborigeni che sono molto legati alla sacralita’ dei luoghi in cui sono eretti e all’energia che questi luoghi conservano. I Bora rings regalano al paesaggio qualcosa di profondamente spirituale pur essendo un riferimento nodale per la comprensione del sistema sociale, culturale ed economico della cultura tribale.
Questi anelli hanno un valore inestimabile non solo perche’ rappresentano una testimonianza delle tradizioni sacre degli aborigeni nell’Australia sud orientale ma anche perche’ conservano un valore pedagogico ed educativo su popolazioni che hanno visto screditata l’essernza dei propri costumi e della propria spiritualita’. Includono nel rapporto sacro – profano la dimensione della quotidianita’ e offrono nuovi canali di studio e interpretazione per la cultura aborigena.
E’ innegabile un rimando alla figura del mandala che con il suo movimento circolare ispira un nuovo ordine cosmico e stabilisce nuove regole e non stupisce che proprio la forma circolare sia stata scelta ancora una volta in una cultura indigena per rappresentare un momento di passaggio nella vita personale e comunitaria delle persone e per garantire la generale armonia dell’andamento della vita sociale.

Il Bora rings, pur modificando le sue forme espressive, e’ giunto fino ai nostri giorni ispirando molti artisti che ammirati dalle costruzioni con le pietre o in terra battuta piuttosto che dalle incisioni rupestri inneggianti allo spirito creatore Baiame, riportano sulle loro tele la personale interpretazione del sogno, delle storie e dei miti tramandatici per piu’ di 100 anni. Come nel caso della foto qui a lato che propone una rielaborazione del Bora ring fatta dall’artista Chris Wirriimbi Edwards.

 

 

 

Fonti di riferimento:
http://www.takeawalk.com.au/Morton.htm
http://www.artmelbourne09.com.au/am09/galleriesList.asp?ID=77
http://www.northgateward.org/home_Page559.html
http://www.nudgeewaterholes.com/traditional_owners/bora_rings.shtml
http://www.artmelbourne09.com.au/am09/galleriesList.asp?ID=77
http://www.macleaycbd.com.au/modules/mylinks/visit.php?cid=38&lid=92
http://www.cap.nsw.edu.au/bb_site_intro/specialplaces/special_places_st1/ceremonial_grounds.htm
http://www.archaeology.arts.uwa.edu.au/about/research/bowdler/a_study_of_indigenous_ceremonial_(bora)_sites_in_eastern_australia

Testo originale del 20 maggio 2009 su www.mandalaweb.info

http://www.mandalaweb.info/approfondimenti/news/bora-rings—il-mandala-australiano-tra-riti-antichi-e-spazi-sacri-20-maggio-2009

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