Se sai osservare a fondo tutto cio’ che e’ venuto in essere, in particolare il tuo malessere, e sai identificare la fonte di numtrimento che l’ha alimentato, sei gia’ sul sentiero della guarigione e della trasformazione. 
Buddha

Mentre creavo questo mandala, guarivo. Come si fa a guarirsi da se’, con il mandala poi? 
Si fa facendo. Mettendosi in gioco, mettendosi materialmente a colorare, creare e comporre forme e colori come vengono spontanei nel nostro cuore, nella mente. Senza pensarci. E lui parla, mette in collegamento le nostre ansie, i pensieri e i ricordi che poi sono i puntelli delle angosce e del malessere. Li configura li rende visibili e reali, tangibili e poi li sana.

Il mandala mette in relazione il nostro cuore, la nostra anima e la nostra pancia. Se stiamo male e’ perche’ non vanno all’unisono. Hanno perso l’equilibrio perche’ molto probabilmente soffochiamo il nostro vero essere dietro formalita’ e bisogni indotti, quindi non nostri, paure e angosce rimosse e non guardiamo alla nostra bellezza.
Il mandala ci aiuta in questo, ci restituisce in parte la facolta’ di esprimere la nostra bellezza nella sua totalita’; il nostro talento creativo. La nostra spiritualita’, il nostro potere femminile e maschile, la nostra logica e la nostra fantasia tutto trova una collocazione, ma senza forzature, senza infingimenti. Solo contando sulla verita’. Il mandala non mente. Non ci permette di mentire.

Ogni cosa di noi si esprime e una volta venuta a conoscenza della mia realta’, della mia verita’ posso decidere anche di non fare nulla ma ormai so. Ormai non posso abbracciare e consolarmi nel mio dolore, perche’ la conoscenza mi impone consapevolezza e onesta’. E nel mandala leggo i messaggi della mia parte interiore.

Qui il mio viola e’ un colore di sanzione ma anche di oscuro malessere, il verde in questo caso indica il bisogno di mettere un confine alle ansie e finalmente trasformarle in una nuova opportunita’ di espansione; le lingue di fuoco gialle, invece, sono l’espressione di una vitalita’ dell’ego e del maschile che esplode portando energie vivaci e forti verso l’estrerno; al centro una spirale di cellule viene sbatacchiata dal movimento perche’ possano essere liberate e ripulite, sfrondate quelle piu’ sporche e malate, e una volta purificate, possano brillare come al centro… dove una splendila stella a otto punte mi parla di rinascita e dell’infinito amore fonte di ogni benessere.
Liberarsi si puo’, liberarsi si deve. E’ un atto di amore per noi stesse, un atto di riconoscenza per la natura e i doni che abbiamo ricevuto e un atto di rispetto per la vita. E il mandala e’ un ottimo strumento per fare tutto questo.

Annalisa

Testo originale pubblicato 29 dic 2014 su www.mandalaweb.info

http://www.mandalaweb.info/approfondimenti/news/sullaviadellaguarigionecolmandala

 

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