Il mandala Vajrâmrita presente in questa immagine  ha una funzione didattica, come la maggior parte dei mandala dipinti su tavola, tela o seta. Dedicato al dio Vajrâmrita (Ambrosia adamantina) una divinità tutelare molto onorata tra il XIV e il XV secolo, il mandala riproduce la forma tradizionale del mandala con le quattro porte.

Vajrâmrita dalle sei braccia e dal corpo verde, siede al centro del mandala  ed è rappresentato nell’abbraccio sacro con la dea Svâbhaprajnâ. Nello spazio subito esterno, negli otto petali del loto che circondano il centro, sono sedute otto dee; sulle porte due guardiani e due guardiane proteggono lo spazio sacro, mentre tutte le divinità sono rappresentate con tre teste e sei braccia.

All’esterno del mandala, nei quattro angoli, una composizione di venti medaglioni contenenti feroci divinità a tre teste e una serie di personaggi religiosi, che secondo gli studiosi, potrebbero appartenere alla setta Sa-skya-pa, una filiazione spirituale dell’antico monastero Sa-skya (Sakya) fondato a Nord del monte Everest nel 1073.

Quest’opera è una espressione dello stile “nepalese”, detto Newa al suo apogeo in Tibet nel XV secolo, di cui si riscontrano i temi dominanti del rosso e del blu, gli sfondi floreali, gli archi trilobati, i pilastri vegetali e fiamme frastagliate, le figure slanciate dai visi paffuti tutto reso con una attenzione particolare al dettaglio che rivela un insieme prezioso e sofisticato.

Museo Guimet Parigi

Fonte originale: Mandalaweb.info – https://sites.google.com/a/mandalaweb.info/web/approfondimenti/news/mandalavajramrita

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