Ho il piacere di ospitare la testimonianza di un’insegnante di scuola materna di Bologna che insieme ad alcune colleghe ha fatto l’esperienza del mandala in occasione di un corso di aggiornamento. Ancora una volta il potere del mandala si manifesta attraverso armonia, intuizioni e condivisione.

Ringrazio Carlotta Dall’Olmo per la sua gentile testimonianza e per aver condiviso con noi questa esperienza e la foto del Mandala del fiume.

Buona lettura.

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“Durante l’età dello sviluppo dei bambini l’ambiente esterno favorisce in modo spontaneo e naturale molti apprendimenti per questo noi insegnanti delle scuole di Casalecchio ci stiamo formando per trasformare le nostre scuole in vere e proprie “Scuole all’aperto”.

Un pomeriggio di primavera ci siamo trovate alla“spiaggia piccola” del fiume Reno per esplorare ed osservare tutto ciò che il nostro fiume poteva offrirci. Alla richiesta dell’educatore ambientale di interagire con gli elementi naturali e con questi realizzare qualcosa di creativo abbiamo pensato ad un Mandala del fiume. E così sulla spiaggetta del fiume Reno con sassi di varie dimensioni e colori, con bastoncini levigati e gusci di noce è nato il piccolo Mandala delle maestre della scuola dell’infanzia.

Costruirlo insieme ci ha fatto stare bene, siamo state attente a rispettare le idee di ognuna, dandoci dei confini, ma è stata anche un’esperienza di unione, di scambio, di relazione.

Il mandala è un cerchio e nel nostro lavoro il cerchio è importante, è il ritrovarsi, salutarsi, parlare, ascoltare e cantare. Costruire insieme i vari cerchi è stato camminare insieme, parlare, sorridere, guardarsi con leggerezza, è stato pensare a noi come bambine che giocano, che sono indaffarate, che possono permettersi di stare un po’ dall’altra parte…anche per imparare, forse, di che cosa hanno davvero bisogno i nostri bambini a scuola.”

Carlotta Dall’Olmo

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