Il fiore di loto è un simbolo profondo in Oriente, perchè l’Oriente afferma che dovresti vivere nel mondo, ma senza farti contaminare da esso… Esso cresce dal fango, nell’acqua, tuttavia resta incontaminato dall’acqua. Ed e’ simbolo di trasformazione: il fango si trasforma nel fiore più bello e fragrante che questo pianeta conosca. 

Osho

Il loto prfumatoche rallegra il cuore cresce nel fango sul ciglio della strada. Così fra i ciechi mortali il discepolo del Buddha splende per la sua saggezza. 

Dhammapada 58-59

Il fiore di loto ha una lunga tradizione nella cultura orientale. Il suo simbolismo per questo motivo ha diversi livelli di lettura.

È considerato un fiore sacro in molte culture. Nel Buddismo e nell’induismo la sua simbologia rimanda alla capacità della mente illuminata di evolversi, non a caso nonostante le sue radici affondino nel fango la sua corolla e i suoi petali sono bellissimi e perfetti. Come il cuore puro del saggio che non si lascia contaminare, né offuscare dalle tenebre della realtà illusoria.  

Secondo una leggenda, il Buddha ricevette l’illuminazione e immaginò che gli uomini fossero come fiori di loto e decise di offrire loro la possibilità di sbocciare e di diventare il meglio che potessero essere. Da questa narrazione il loto è diventato simbolo di virtù. Lo stelo rigido rimanda alla fermezza, la presenza di più fiori sullo stesso stelo sono l’armonia coniugale, la rigogliosità della pianta la prosperità, i semi abbondanti una prole numerosa, inoltre spesso, in molte tangka rappresenta il presente, il passato e il futuro. 

La purezza e la bellezza di questo fiore rimandano alla limpida spiritualità del Buddha che spesso nei mandala è raffigurato assiso sul trono di diamante o fiore di loto. 

La simmetria dei suoi petali, otto o suoi multipli, lo rendono il simbolo dell’Universo della sua euritmia e della sua armonia.  Nel mandala si trova raffigurato al centro, spesso ospita non solo l’emblema della divinità che presiede un dato mandala, ma ne contiene il simbolo-seme. 

Per i cinesi il loto è uno strumento di purificazione delle anime, mentre per gli antichi egizi il loto blu era il fiore sacro della rigenerazione e della resurrezione. Il dio Ra era, nella sua fase primordiale, racchiuso nel fiore di loto galleggiante e quando si risvegliò permise al fiore di aprire la sua corolla. 

Nell’induismo il loto è la culla di  Visnhu che, come Ra, dormiva e al suo risveglio un loto uscì dal suo ombelico, ma altre divinità come Lakshmi e Agni sono direttamente collegate alla simbologia del loto; per non citare poi i Chakra. A ciascuno dei quali è associato un loto con un numero di petali che terminano nello splendore e nella perfezione del Loto dai Mille petali.  

Fonti per approfondimenti: 

Dhammapada i detti del Buddha

Filosofia delle forme simboliche, E. Cassirer

Le phanthéon egyptien, J.F. Champollion 

Immagini e simboli, M. Eliade

Fonte originale: Mandalaweb.info – https://sites.google.com/a/mandalaweb.info/web/approfondimenti/news/illotoeilmandala

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