Maggio è il mese dell’esplosione dei petali che si aprono e dei profumi che invadono l’aria, ma c’è un momento preciso, superato il picco, in cui il fiore inizia a mutare: i bordi si fanno morbidi, le forme meno tese e i colori si spengono. Non è una perdita di vigore, ma il segno di una vita pienamente vissuta che sprigiona un’energia nuova e più densa. Nel mandala osservare un fiore che ha già dato la sua massima apertura significa guardare alla luce interiore.
Metaforicamente parlando, quando il corpo e le energie sembrano cedere il passo e cambiano ritmo, come accade nel passaggio dell’età adulta, scopriamo che cambia solo la sua frequenza ma la bellezza resta. Quella morbidezza che appare stanca, in realtà, custodisce nella sua interiorità tutta la luce accumulata durante il suo vissuto.
Disegnare e colorare queste fasi ci permette di dare un senso profondo a ogni trasformazione. È un ascolto che condividiamo per scoprire come ogni petalo, anche il più fragile, sia carico di significato e pronto a trasformarsi in qualcosa di ancora più prezioso. C’è un’intensità silenziosa in questa fase del cerchio che aspetta solo di essere tradotta sulla carta.



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