Tra Storia, Mitologia e Religione. Oltre al presepe che e’ una tradizione puramente cattolica il Natale e’ simboleggiato da altri elementi come l’albero, la ghirlanda, il vischio, i fiocchi di neve e le candele.Questo insieme e’ una contaminazione di simboli del Nord Europa completamente assorbito al punto che in moltissime case coabitano allegramente l’albero e il presepe. L’albero di Natale e’ un simbolo del Natale importato dalla tradizione nordica dove in inverno giusto al cadere del solstizio del 21 dicembre era celebrato un rito molto popolare tra gli scandinavi : la festa di Yule. Tra i Celti e i loro sacerdoti i Druidigli alberi erano considerate creature sacre, in particolare gli abeti, i pini e gli abeti rossi che con il loro essere sempre verdi rappresentavano la resistenza della vita agli inverni freddi, oscuri e rigidi di quelle regioni. I druidi quindi cominciarono a onorare queste piante associandole alle virtu’ eroiche della forza, e alla vita e la resurrezione giacche’ da una sola pigna si potevano ottenere molti alberi. L’albero tra i celti inoltre era considerato un ponte tra il cielo e la terra, affondando le sue radici nel terreno ed elevando la sua chioma verso l’alto. Uno dei nomi di Odino il dio norreno creatore di tutte le cose e’ Jolnin (il sapiente) che e’ anche uno dei nomi per la festa di Yule. La  simbologia dell’albero si basa su tre aspetti in particolare la forza, con la quale si identificava la resistenza dell’albero e la radice stessa del nome “drud” cioe’ quercia: la scienza e il sapere, perche’ i celti incidevano su tavolette di legno i loro testi e infine la vita, per la capacita’ degli alberi di rigenerarsi e di fruttificare. Per rendere piu’ efficaci le loro celebrazioni i druidi addobbavano con candele rosse e ghirlande scintillanti gli alberi per catturare la luce e per invogliare il sole a tornare presto a splendere sul mondo. Da questa usanza discende l’abitudine di imbastire gli alberi con le decorazioni e soprattutto le candele.

La presenza di ghirlande  di conifere e di vischio in casa e’ una tradizione contadina per riscaldare e proteggere dal freddo le abitazioni in quei mesi in cui la vita era piu’ fragile e il freddo piu’ intenso. E le decorazioni oggi in plastica e vetro colorato che hanno sostitutito quelle al cioccolato, biscotti di mandorle o frutti come mandarini, noci e nocciole sono l’eredita’ delle bacche rosse e delle pigne che questi rami di abete avevano al principio. Le notizie storiche datano la presenza di alberi di Natale decorati da candele e ghirlande di frutta tra il 1500 – 1600 in Germania. I matrimoni delle principesse delle case regnanti contribuirono alla diffusione di questo decoro per le feste di Natale nelle diverse corti europee e da li’ la tradizione passo’ alla societa’ civile.L’albero e’ un  simbolo presente in molti mandala individuali, secondo Jung rappresenta il Se, e la immagine del dio che ciascuno custodisce di se stesso. L’albero indicherebbe la necessita’ di ognuno di noi di crescere e di soddisfare la totalita’ che riflette la perfezione divina. L’albero nel mandala indica il nostro essere per intero fisico, spirituale ed emotivo. Il vischio e’ una pianta sacra a Freya dea dell’amore che converti’ questa pianta al sentimento dopo averla maledetta per essere stata la causa della morte del figlio Baldr a lei tornato dopo una resurrezione miracolosa, da cio’ deriva l’antica tradizione del bacio beneagurante. Inoltre secondo le usanze druide quando due contendenti si incontravano sotto la  pianta di vischio  dovevano impegnarsi a deporre le armi per appacificarsi.  Talvolta appare nei mandala la forma del vischio con bacche rosse e bianche sono richiami alla festa del Natale della voglia di essere coccolati e non pensare a nulla; il vischio non a caso è una pianta semiparassita. Ha bisogno di sostegno e di nutrimento. Indica quanto ciascuno di noi senta la necessita’ di essere amato.

Testo originale del Natale e i simboli nel mandala del 2009 su www.mandalaweb.info

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