Grazie alla collaborazione con il fabbro Simone Cecconi, che ha trasformato il progetto e un mio bozzetto in una realtà tangibile, da qualche settimana sono onorata di aver realizzato un mandala per il complesso della basilica di San Lorenzo a Firenze.

Il restauro del chiostro interno prevedeva anche la copertura di un pozzo e sono stata chiamata a creare una serie di bozzetti, in seguito sottoposti al comitato dei restauri. Uno è stato scelto.

Ispirata alla grata ideata dal Verrocchio, per le tombe di Piero e Giovanni de’ Medici, conservata all’interno della chiesa, tra la Cappella delle Reliquie e la Sagrestia Vecchia, dove una  rete metallica si annoda su se stessa creando effetti di pieno e il vuoto  simboli della relazione tra il mondo terreno e quello spirituale, ho creato una serie di cerchi concentrici sui cui raggi si srotolano delle onde creando intrecci e stelle.

Il motivo al centro si trasforma in una stella a sei punte tra le cui punte hanno trovato collocazione le palle dello stemma mediceo. Il mandala che copre il pozzo si è arricchito grazie alla collaborazione di Simone di un simbolo in più dal forte richiamo ai benefattori della basilica e a quella cultura Neoplatonica di cui  i Medici furono mecenati.

Come storica dell’arte sapere che tra le opere immortali del Verrocchio, di Michelangelo, di Bruenelleschi, di Botticelli, di Donatello, i più grandi maestri del Rinascimento, c’è un pezzetto della mia creatività legata al mandala mi riempie di gioia e profonda gratitudine.

È con questi sentimenti che condivido con i lettori di  mandalaweb.info e mandala.click  una galleria di immagini  che sintetizzano il nostro lavoro.

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