L’arte è qualcosa di radicato nell’animo umano. Fin da quando l’uomo ha cercato di lasciare una traccia di sé e del suo passaggio sulla terra imprimendo le proprie impronte sulle pareti delle caverne, l’arte è entrata nella storia, nel linguaggio e nel desiderio di esprimere qualcosa.

Il mandala è un linguaggio spirituale che si esprime attraverso una immagine artistica, articolata, colorata, piena di simboli e rimandi inintellegibili se non con i sentimenti e con le energie della mente, del cuore e della fede.

Quando guardiamo un mandala possiamo vederlo come il tentativo di rivelare il divino con strumenti umani .
La sua bellezza, la sua ricchezza di particolari, sono la celebrazione di un percorso verso l’unità, tra l’esterno e l’interno di noi stessi, tra un mondo superiore e trascendente e quello naturale, umano e immanente.

Attraverso il mandala scopriamo la bellezza, l’arte e la danza.
I colori danzano gli uni con gli altri, le sillabe si avvicinano, si abbracciano e costruiscono parole e mantra il cui scopo è risvegliare l’attenzione di questa energia divina per darci ancora una volta la possibilità di vivere risvegliati e colmi di benessere.

Il fine del mandala è quello di avvicinarci alla bellezza della nostra stessa anima oltre che del nostro cuore.

Mediante l’osservazione attiva, la creazione e la colorazione di mandala arriviamo al centro di noi stessi e lì troviamo la risposta, lì troviamo la vita. Lì siamo al centro del nostro mandala.

 

Testo orginale: su www.mandalaweb.info del 28 set 2015

http://www.mandalaweb.info/approfondimenti/news/mandalaarteebellezzadellanima

 

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