In questa composizione unica, tempera naturale su tela, di un soggetto molto raro, vediamo due Tara sedute ciascuna su un trono del loto che cresce da uno stagno posto ai piedi di una catena montuosa che si snoda sullo sfondo.

Tara Bianca, rappresentata con i suoi numerosi occhi capaci di onniscienza, seduta nella posizione del loto in meditazione; e Tara Verde seduta nella classica posizione “lalitasana” con il corpo verde.

Entrambe esprimono il gesto della Varadra Mudra, espressione del dono. Le due mogli del primo imperatore del Tibet Songtsen Gampo erano considerate emanazioni di Tara, la principessa nepalese viene spesso identificata come Tara Bianca, mentre quella cinese è identificata come Tara Verde. Songtsen Gampo, invece, in quanto tale era considerato come una emanazione di Avalokiteshvara.

L’associazione di queste figure storiche con le divinità di Compassione e Soccorso è un richiamo alla loro influenza nella diffusione del buddismo in Tibet, la costruzione di templi e le prime traduzioni dei testi sacri dal sanscrito al tibetano.

Lo stile in cui sono raffigurate le due principesse nelle vesti di Tara risente delle influenze dello stile del Kashimir, nei dettagli delle vesti e nel torso che risulta ben modellato e “scalpellato” come fosse una scultura.

L’opera, datata tra il 1450 e il 1500,  appartiene alla collezione privata della Famiglia Zimmerman, è stata esposta al MET di New York tra il 2013 e il 2014.  

Fonte: Metropolitan Museum of Art – New York

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