Nel mese di luglio ho avuto modo di sperimentare una tecnica antica e laboriosa ma molto interessante per la creazione di un mandala.La pittura su tessuto.
Grazie al contributo e gli insegnamenti del maestro Vincent, di passaggio a Santo Domingo, ho potuto rivivere l’esperienza dei popoli tintori che nelle epoche piu’ antiche sperimentarono per primi la colorazione delle stoffe.Oggi ci sono colori acrilici gia’ pronti e di facile uso, quindi non abbiamo dovuto macerare le polveri di minerale o lessare le erbe che rilasciano colore ma e’ stato un laboratorio ugualmente interessante che si ripetera’ in settembre sempre nell’isola caraibica.

Il fascino del disegno, della forma che prende vita e si trasferisce sul tessuto con una matita e poi si colora, rimane intatto dopo secoli di progressi tecnologici.

L’origine dei disegni sui quali abbiamo lavorato e’ il caschemire, con i suoi geroglifici, ma abbiamo guardato anche al loto e agli yantra e al rangoli. Il disegno mandalico tradizionale che le donne indiane compongono con la farina di riso sul pavimento all’entrata delle loro case in segno di benedizione per gli ospiti e per scacciare i demoni.
Le suggestioni di questa tecnica, piuttosto laboriosa ma intensa e piena di ritualita’ sono molteplici. Il lavoro finito e’ eccezionale. Ancora oggi esistono delle comunita’, specialmente in Africa e in Oriente, in cui i tessuti vengono decorati a mano. 
Il maestro Vincent mi ha trasmesso con passione intatta non solo l’amore per questa tecnica ma anche saperi ed esperienze avendo egli stesso sperimentato in Italia ed in Africa oltre a questa anche la tecnica batik.

Testo originale su www.mandalaweb.info

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