di Annalisa Ippolito

Un recente studio randomizzato, controllato e pubblicato sullaRevista da Associação Médica Brasileira ha indagato l’effetto della colorazione dei mandala su ansia e qualità della vita in donne nel periodo climaterico o menopausa.
Il campione sperimentale, omogeneo per caratteristiche sociodemografiche e cliniche rispetto al gruppo di controllo (età, BMI, livello di istruzione, durata della menopausa e frequenza dei sintomi), ha mostrato una riduzione statisticamente significativa dei punteggi STAI-S (State Anxiety Inventory) dopo l’intervento con mandala. Parallelamente, sono diminuiti in modo significativo anche i punteggi delle sottoscale MENQOL (vasomotoria, psicosociale, fisica e sessuale), indicando un miglioramento della qualità di vita specificamente correlata alla menopausa.
Il dato è clinicamente rilevante perché l’ansia nel periodo climaterico non è un fenomeno accessorio: può amplificare la percezione dei sintomi vasomotori, interferire con il sonno, incidere sulla sfera relazionale e sulla sessualità. Intervenire sull’ansia significa quindi intervenire indirettamente sull’esperienza complessiva della menopausa. Lo studio si inserisce in una letteratura più ampia che ha documentato l’efficacia del coloring dei mandala nella riduzione dell’ansia in diversi contesti clinici (gravidanza, oncologia, sclerosi multipla, personale sanitario). Tuttavia, la ricerca in ambito specificamente climaterico era finora assente e in questo senso,il lavoro rappresenta un contributo originale.
Dal punto di vista teorico, il mandala è considerato, nell’ambito dell’arte-terapia, una struttura formale capace di attivare processi di regolazione emotiva attraverso ripetizione, simmetria e organizzazione spaziale centrata. La ripetitività del gesto grafico e la delimitazione circolare favoriscono contenimento attentivo e riduzione dell’iperattivazione fisiologica, con effetti osservabili sui livelli di ansia di stato. È significativo sottolineare che l’intervento non richiede competenze artistiche specifiche né formazione pregressa: si tratta di una pratica accessibile, a basso costo e priva di effetti collaterali riportati in letteratura. Questo ne aumenta la potenziale applicabilità in contesti clinici e psicoeducativi rivolti a donne nel periodo climaterico.
Gli autori stessi indicano la necessità di ulteriori studi con campioni più ampi e di alta qualità metodologica per consolidare la generalizzabilità dei risultati, nonché di confronti tra colorazione di mandala strutturato e non strutturato e tra differenti modalità di arte-terapia.
La rilevanza di questo studio, a mio avviso, non risiede soltanto nella conferma dell’efficacia del mandala nella riduzione dell’ansia, ma nel fatto che introduce una prospettiva integrativa: il periodo che va dalla pre-menoapusa alla post-menopausa non viene trattato esclusivamente come evento endocrinologico, bensì come esperienza biopsicosociale in cui strumenti espressivi e simbolici possono svolgere una funzione regolativa concreta e misurabile.
Questo testo rappresenta una sintesi critica e rielaborata dei dati dello studio citato, integrata con la mia riflessione clinica e storico-artistica sull’uso del mandala nel lavoro con le donne in menopausa.

Per ulteriori informazioni email : annalisa@mandalaweb.info.