Questi giorni d’inizio anno invitano a coltivare gratitudine e a nutrire la speranza in un tempo migliore. Gennaio, con la sua quiete, ci aiuta a ritrovare calma e consapevolezza, lasciando che la bellezza dei fiori illumini l’inverno. Creare mandala di fiori diventa così un esercizio di mindfulness: un modo semplice e creativo per immergersi nel presente, osservare la bellezza fugace e allenare la pazienza.
Un celebre episodio della vita del Buddha, narrato anche da Thich Nhat Hanh, racconta che il maestro, atteso dalla comunità dei monaci per un discorso, sollevò un fiore e lo mostrò senza dire una parola. Tutti si interrogavano sul significato di quel gesto, ma esso non aveva alcun significato prefissato: “Amici, perdervi nei pensieri vi impedisce di entrare in contatto con la vita“, disse loro il Buddha. Voleva semplicemente permettere loro di percepire una delle meraviglie che, insieme alle sofferenze, è sempre presente nella nostra esistenza.
Per la tua pratica inizia raccogliendo petali, foglie e piccoli elementi naturali disponibili in questo periodo: bacche, sempreverdi o fiori invernali come elleboro e ciclamini. Considerali come la tua tavolozza e disponili in motivi circolari, partendo dal centro e lasciando che il disegno si sviluppi spontaneamente. Ogni gesto, dal toccare un petalo al posizionarlo con cura, diventa un ancoraggio al momento presente.
Scegli fiori che risuonano con il tuo stato d’animo: per la calma, sempreverdi e lavanda; per risvegliare energia, piccoli fiori rossi o arancioni. Nota la consistenza, il colore, il profumo: osservare attentamente queste qualità rafforza la concentrazione e l’ascolto interiore.
Non esiste un modo giusto o sbagliato per creare il tuo mandala: ogni disposizione è unica e riflette la tua esperienza del momento. Lascia che i fiori restino effimeri, proprio come la stagione che li genera, e accogli il ciclo di nascita, fioritura e dissoluzione come parte della pratica. Fotografare il risultato può aiutare a ricordare l’esperienza, ma il vero dono è nel processo stesso: meditare attraverso la forma, il colore e la natura dei fiori di gennaio.
In questo modo, i mandala floreali diventano non solo un’espressione creativa, ma anche un piccolo allenamento quotidiano alla mindfulness, un momento rigenerativo che ci invita a osservare, toccare e apprezzare la bellezza presente, proprio come insegnava il Buddha con il gesto silenzioso del fiore.
Con gratitudine ai miei maestri e alle mie maestre di meditazione e consapevolezza.



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