di Mara Minchio

In questi giorni pensavo spesso allo svuotare, al buttare, al fare pulizia.
Mi chiedevo perché il desiderio di farlo sia così semplice, mentre metterlo davvero in pratica sia molto più complesso.
Da questo pensiero è nata l’immagine di una scopa: una scopa antica, quasi da befana o da strega, che non giudica ma accompagna. Spazza via ciò che scegliamo di lasciare all’anno vecchio, non con rabbia ma con intenzione, per creare spazio. Lo spazio del nuovo, che qui prende forma come un fascio di luce, o come una strada , a seconda di chi guarda, di ciò che è pronto a vedere e del momento che sta attraversando.

Nel buddhismo, fare pulizia non significa eliminare, ma creare spazio e chiarezza. La scopa diventa così un simbolo allegorico di azione consapevole: un gesto semplice e intenzionale che permette di lasciare andare, non solo nella vita quotidiana, ma anche nei luoghi più sottili della mente.